Come nasce la festa del papà?

Il mese di Marzo è carico di ricorrenze e di simbologie  legate ai culti antichi e vicine alle tradizioni culturali, radicate nel nostro Paese, grazie all’ influenza delle passate popolazioni che hanno lasciato tracce profonde nel patrimonio culturale.

Fra le tante celebrazioni, la Festa del Papà ha una sua rilevanza alla pari della Festa della Mamma, e in Italia si festeggia il 19 Marzo, una data fissa, una festa cattolica associata alla figura di San Giuseppe, il Padre putativo di Gesù.
Nel resto del mondo, la ricorrenza cambia a secondo delle radici culturali e non è legata ad aspetti religiosi, ma civili, storici o politici.

Origine della festa del papà

In Italia la ricorrenza cade il 19 Marzo, per  il calendario cattolico è la Festa di San Giuseppe, sposo di Maria Vergine e padre putativo di Gesù ed è qui che la celebrazione assume le forme di un momento di riconciliazione e di unione familiare, una festa intima in linea con i canoni della tradizione cristiana.
L’origine della festività sacra si intreccia come spesso avviene, con un’antica tradizione pagana legata al risveglio della terra, ovvero la Vigilia dell’Equinozio di Primavera, con riti dedicati alla purificazione agraria, con l’accensione di falò, atti a bruciare i resti del raccolto dell’anno precedente.
L’altro aspetto pagano è legato a quando nel nostro Paese si svolgevano i riti baccanali, in onore al Dio Bacco, divinità romana dell’ebbrezza, incarnazione dello spirito dionisiaco, legato ai rituali rivolti alla “propiziazione della prosperità” che sfociava spesso in orge e licenziosità varie.

Come nasce la festa del papà?

La festa, di cui oggi conosciamo tutti, viene localizzata in America e fatta risalire al 5 Luglio 1908 a Fairmont, West Virginia all’interno della chiesa metodista locale, che aveva dato i primi segni di celebrazione sul tema; ma solo grazie ad un episodio, giunto due anni dopo nel 1910, che la festa del Papà ebbe la sua ufficializzazione.
La protagonista è una certa signora Sonora Smart Dodd che ascoltando un sermone durante la Santa Messa, fu ispirata ad organizzare una festa il 19 Giugno a Spokane, Washington, per commemorare il padre che da eroe, aveva affrontato la guerra di secessione americana. Negli USA la festa assume i contorni di una celebrazione storica e patriottica.

 

Celebrazione in Italia

La festività del Papà rimane legato al concetto di religiosità in unione alla Festa di San Giuseppe, Patrono dei falegnami e degli artigiani ma è soprattutto il protettore dei Poveri, quando fu negato a Maria e al suo sposo un riparo per la notte a causa della loro povertà.

In Sicilia e al Sud rimane ancora viva e nobile l’usanza di invitare a pranzo dei bisognosi, allestendo il noto “Banchetto di san Giuseppe” un modo per ricordarsi che la povertà  non va vissuta come uno stato sociale ma va vissuta come “virtù” da condividere con tutti.

E nel resto del mondo?

Paese che vai, usanze che trovi.
Nei Paesi anglosassoni , la Festa del Papà ha toni di romanticismo paragonabili alla Festa di San Valentino, dove i figli regalano ai propri padri, fiori e cioccolatini con biglietti e frasi personalizzate.  In Danimarca assume un significato diverso, non legato al concetto religioso né storico, ma civile, poiché si celebra la Costituzione del Paese, mentre in Russia il senso di paternità si estende ad onoredei difensori della patria. (I padri fondatori della nazione).

In Germania i papà vengono trascinati sui carri trainati dai buoi in giro per le città. In Francia si usa regalare una rosa rossa al papà, o una rosa bianca sulla tomba del defunto padre.

 

Lascia un commento

Menu